Tre i banditi che hanno assaltato la villa di campagna, in via Tresole, dove Giancarlo e Augusta Morbidelli si trasferiscono d'estate da Pesaro. Per entrare hanno divelto le inferriate di una finestra, e hanno fatto irruzione in casa, mentre i due coniugi dormivano, così come la famiglia del custode cingalese (padre, madre e un bimbo di cinque anni) alle dipendenze della coppia, che vive in una dependance poco distante. Armi in pugno, passamontagna calato in testa, i banditi - che pare parlassero italiano - hanno svegliato l'imprenditore e la moglie con la luce di una pila: l'uomo è stato subito legato mani e piedi ad una sedia con delle bende ricavate da una camicia strappata, mentre la moglie, sempre sotto la minaccia dei revolver, è stata costretta ad accompagnare i rapinatori davanti alla cassaforte di famiglia.
In passato però i Morbidelli avevano già subito un furto, con l'effrazione della cassaforte, da allora rimasta vuota e aperta. I tre assalitori non si sono scoraggiati, hanno strappato a Giancarlo Morbidelli il rolex d'oro che aveva al polso, facendosi quindi consegnare dalla signora Augusta tutti i gioielli: brillanti, diamanti, monili in oro, oltre a una somma di denaro di circa 600 euro. Solo a quel punto la donna è stata ricondotta in camera da letto, e legata accanto al marito, mentre i banditi andavano a svegliare il custode.
Nella dependance stessa scena: i tre cingalesi sono stati minacciati con la pistola, spianata pure davanti al bimbo, perchè rivelassero se in casa c'erano altre cose da rubare. Ma non c'era altro e i banditi si sono dileguati nel nulla.
Vai alla homepage
20/08/2008