Militare. Lampante la vittoria dell'esercito russo con un'operazione tempestiva ed efficace, nonostante il carente sistema di protezione dell'aviazione (quattro aerei persi).
Politico. Consenso e rafforzamento della leadership russa in un Paese con ancora nostalgie imperiali, anche se non solo agli occhi occidentali il vero regista della crisi è apparso il premier Vladimir Putin.
Diplomatico. Per la prima volta dal crollo dell'Urss, Mosca ha rischiato l'isolamento internazionale. Ieri ha accusato un' incrinatura delle già critiche relazioni con la Nato, ma non irreversibile.
Geopolitico. Qui Mosca sembra aver vinto su tutti i fronti, affermando la sua potenza regionale e i suoi interessi strategici nel Caucaso, a partire da quelli energetici.
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20/08/2008