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Ucraina in testa alle rivendicazioni interne La guerra, un pretesto per i Paesi ex Urss

MOSCA L'Ucraina ne fa un pretesto per rivendicare il pieno controllo sul «suo» porto di Sebastopoli, per chiedere l'adesione al sistema di sicurezza europeo, e anche per un regolamento di conti tutto interno fra il presidente Viktor Iushenko e la ribelle premier Iulia Timoshenko: ma anche altre repubbliche e regioni dell'ex Urss e non solo strumentalizzano quanto e più dei diretti interessati il conflitto fra Georgia e Russia.


Guida la classifica Kiev, che ha subito cercato di riprendere il controllo sul porto di Sebastopoli, in Crimea, penisola «regalata» all'Ucraina dal leader sovietico Nikita Krushev. Il porto è stato affittato dalla Russia, principale erede della flotta sovietica del Mar Nero, fino al 2017. Iushenko ha emanato un decreto - senza base giuridica per Mosca - che restringe i movimenti delle navi russe. La leadership ucraina ha, poi, offerto i suoi radar al sistema di sicurezza europeo: un passo verso l'adesione alla Nato, osteggiata dal 50% circa della popolazione.

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19/08/2008










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