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Pescasseroli Fedeli «ribelli» in chiesa

Insultano il parroco Un'ora di preghiere

PESCASSEROLI Un'ora di preghiere riparatrici, seguita da un'ora di silenzio e meditazione: è la penitenza che i parrocchiani di Pescasseroli hanno dovuto sostenere ieri nella chiesa dei santi San Pietro e Paolo. Lo ha deciso il parroco, don Daniele, contestato e insultato da alcuni fedeli contrari alla sua idea di indossare antichi paramenti sacri, ricamati dalle suore di clausura e custoditi da sempre in teche nella chiesa del paese.


A sostegno dell'iniziativa del parroco - che vorrebbe usare per particolari occasioni e cerimonie questi manufatti del Settecento - c'era anche l'assenso della Sovrintendenza alle Belle Arti; ma la decisione ha fatto sì che i parrocchiani si dividessero in due fazioni. E mercoledì scorso alcuni di loro, preoccupati della conservazione dei paramenti, si sono scagliati contro don Daniele, offendendolo all'interno del luogo sacro.
A calmare gli animi è intervenuto il sindaco di Pescasseroli, Nunzio Finamore, insieme all'ex primo cittadino Carmelo Giura e con l'aiuto di carabinieri e vigili urbani. Per il momento, il parroco non indosserà i paramenti; ma i fedeli hanno dovuto fare penitenza recitando, appunto, un'ora di preghiere di adorazione per riflettere su quanto accaduto.

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17/08/2008










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