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Giancarlo Capecchi MONTE ARGENTARIO. Aveva 24 anni ...

Giancarlo Capecchi
MONTE ARGENTARIO. Aveva 24 anni Francesco Menè, giovane di Soriano del Cimino (Viterbo), inghiottito dalle acque nel pomeriggio di Ferragosto mentre stava facendo il bagno insieme ad altri amici al Chiarone di Capalbio. Il mare mosso e le forti correnti, in una giornata che ha visto in Maremma scatenarsi il finimondo, non gli hanno dato scampo.

Subito soccorso dagli amici Francesco è stato portato a riva dove si è cercato di rianimarlo. Inutile però anche l'intervento dell'elisoccorso Pegaso, il giovane era già morto per annegamento.
Duecento le richieste di soccorso che, a Ferragosto, sono giunte alla sala operativa dei vigili del fuoco di Grosseto a causa del maltempo: due trombe d'aria, pioggia scrosciante e grandine con chicchi grossi come noci, hanno provocato danni gravissimi a Marina di Alberese, nel Parco della Maremma, a Marina di Grosseto,a Seggiano, Castiglione della Pescaia, Follonica e nello stesso capoluogo.
L'intervento più complesso comunque è avvenuto nella tarda serata all'Argentario, in località Cala di Gesso dove sette persone, tra le quali una donna in stato interessante, sono rimaste bloccate su uno scoglio che era stato raggiunto da terra seguendo un percorso non più praticabile per lo scatenarsi del violentissimo temporale e il mare molto mosso. I vigili del fuoco, passate le 20.30 hanno deciso di raggiungere le stesse sullo scoglio e di trascorrere la notte insieme a loro. Il personale specializzato dei vigili maremmani si è calato da una scogliera alta ottanta metri ed ha raggiunto le sette persone alle quali sono state portate anche coperte e generi di conforto. All'alba, approfittando delle condizioni meteo più favorevoli, grazie all'aiuto dei sommozzatori dei vigili del fuoco, le sette persone sono state tratte in salvo.

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17/08/2008










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