Il ponte unirà Africa e Penisola Araba attraverso lo stretto di Bab al Mandib (Porta delle Lacrime) e due città sorgeranno sui due lati del ponte, una nello Yemen e una nel piccolo stato di Gibuti. Un preogetto quello di Al Noor da 200 miliardi di dollari e «una speranza per l'umanità», secondo il direttore del progetto Mohamed Ahmed al Ahmed, dimenticando che la miglior via di comunicazione tra Gibuti e il resto del continente africano è una linea ferroviaria costruita 90 anni fa, che in due giorni percorre gli oltre 400 chilometri di distanza con Addis Abeba, la città più vicina.
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14/08/2008