Nessuno prestò attenzione a un evento in apparenza minore, ma che con il tempo avrebbe fatto storia: 20 anni fa, l'11 agosto 1988, in una casa di Peshawar, in Pakistan, nasceva Al Qaeda.
L'anniversario è di quelli che non vengono accompagnati da celebrazioni, ma negli Usa ha offerto lo spunto agli esperti di terrorismo per fare il punto sullo stato di salute dell' organizzazione di Osama Bin Laden. Le conclusioni potrebbero venir sintetizzate da due eventi che hanno accompagnato il ventesimo compleanno di Al Qaeda.
Il numero due del gruppo, l' egiziano Ayman al Zawahri, ha diffuso il suo primo messaggio in inglese, lanciando nuovi strali contro «i crociati dei tempi moderni che siedono alla Casa Bianca». Un promemoria per l' America (oggi come 20 anni fa in campagna elettorale) e per il resto del mondo del fatto che Al Qaeda è ridimensionata, ma non sconfitta. Nello stesso tempo, dal Pakistan è arrivata la notizia dell'uccisione di Abu Said Al-Masri, un importante dirigente dell'organizzazione, colpito nelle regioni tribali pachistane al confine con l'Afghanistan dove si ritiene si rifugi oggi Bin Laden con il proprio stato maggiore: un segnale che il gruppo del terrore resta nel mirino e ha scarsa libertà di manovra.
Al Qaeda, o quel che resta della base storica dell' organizzazione, è oggi radicata negli stessi luoghi dove è nata. Peshawar non è lontana dalle aree tribali che hanno offerto negli ultimi tempi rifugio ai terroristi islamici. Dopo aver spostato il proprio quartier generale in giro per il mondo, dal Pakistan ad Arabia Saudita, Sudan e Afghanistan, Osama sembra essere tornato dove tutto era cominciato. In una riunione a Peshawar l'11 agosto 1988, il ricco saudita bin Laden aveva stretto formalmente un'alleanza con l'esperto militante egiziano Zawahri e con un intellettuale islamico del Cairo, Sayyid Imam al-Sharif, noto come Dr.Fadl (oggi diventato un duro critico di bin Laden), dando vita ad Al Qaeda (la base).
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13/08/2008