La donna, fuggita in un primo momento, si è poi consegnata alle forze dell'ordine. Grazia vive sola, il marito è in carcere per rapina e si prendeva cura ogni giorno del suocero. Il delitto è avvenuto in assenza di testimoni e per questo l'unica indicazione sul movente fornita agli inquirenti è quella della donna. Lei ha raccontato di aver litigato perchè Vitale l'aveva molestata e di aver preso un coltello da cucina colpendolo mentre l'uomo era a letto. Sono stati i vicini a dare l'allarme ai carabinieri: hanno visto Grazia fuggire e poi hanno soccorso Vitale trasportandolo all'ospedale di Frattamaggiore dove è morto poco dopo il ricovero. Grazia, casalinga, 42 anni, madre di sette figli, ha precedenti per ricettazione. Una delle figlie, incinta, ha avvertito un malore quando ha saputo del gesto della madre. Un altro figlio si trova attualmente agli arresti domiciliari. In un contesto «difficile» vive anche la famiglia originaria della donna. Suo padre, venditore ambulante di frutta, è noto alle forze dell'ordine: ha commesso reati contro il patrimonio e resistenza a pubblico ufficiale. La donna ha sei fratelli e cinque sorelle: quasi tutti i fratelli, secondo quanto si apprende, avrebbero problemi di tossicodipendenza. Alcuni di loro hanno precedenti per reati contro il patrimonio, in particolare furti, e violazione degli arresti domiciliari; uno di loro è attualmente in carcere. La donna è stata arrestata e, a conclusione di un lungo interrogatorio davanti al pm, è stata condotta nel carcere femminile di Pozzuoli.
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12/08/2008