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I carabinieri come angeli custodi nei cantieri. È questa la proposta del ministro della Difesa Ingnazio la Russa, per affrontare l'emergenza delle morti bianche.
«Ho pronto un disegno di legge: in risposta all'appello del presidente Napolitano: intendo irrobustire il controllo sui cantieri, da parte dei carabinieri, con ispezioni a tappeto ma anche a campione». L'idea del ministro è quella di incrementare i controlli per eliminare i comportamenti a rischio, alla base di molte tragedie.
«Le grandi aziende di solito ci tengono a far rispettare le regole di sicurezza, sono le imprese medio-piccole che non le applicano. Spesso l'imprenditore lavora a fianco dei dipendenti ed è il primo a non badare alla sicurezza - dice La Russa - Quanti operai non mettono l'elmetto? Il ddl sarà pronto a settembre, ci vuole una presenza forte per invertire questa tendenza, chiamiamola culturale o di abititudine. Per me questo è un problema importante quanto la criminalità».
Critica la replica di Paola Agnello Modica, segretario confederale della Cgil che ha definito la proposta del ministro della Difesa una «misura di facciata» mentre «sarebbe necessario ben altro, a partire dalla piena applicazione del testo unico sulla sicurezza nei luoghi di lavoro. È grave anche il blocco delle assunzioni nel settore pubblico - ha aggiunto Agnello Modica - che porteranno un ulteriore depauperamento dei dipartimenti di prevenzione delle Asl, a cui la legge affida la vigilanza primaria in materia di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro». E se è vero che le Asl, insieme all'ispettorato civile per gli incidenti, hanno un ruolo importante nel monitoraggio della sicurezza sui luoghi di lavoro, c'è anche un nucleo dell'Arma specializzato in questo settore. «Il Comando carabinieri per la tutela del lavoro opera nell'ambito del Ministero degli Interni ed è nato nel 1997» - spiega il vice comandante Nunzio Aliberti - «operiamo soprattutto nei cantieri edili e abbiamo 450 unità ripartite in 101 province italiane». Negli ultimi sei mesi i militari hanno ispezionato 2.052 cantieri e ne hanno sequestrati 104. Sono 18.678 le ammende applicate, per un totale di 4 milioni 300 mila euro. «Quando riscontriamo mancanze non gravi» - dice Aliberti- diamo una prescrizione: il responsabile ha un tempo limitato per adeguarsi alla norma, se lo fa paga solo la multa, altrimenti la sanzione si trasforma in penale. I cantieri edili presentano un'infinità di rischi e bisogna essere rigidi, seguire scrupolosamente le indicazioni a tutela della sicurezza, per evitare il peggio».
Veronica Moro
12/08/2008