La moglie e altri due figli, che hanno riportato lievi ferite, sono stati ricoverati all'ospedale di Monfalcone.
In dieci ore i vigili del fuoco hanno ricevuto oltre 200 chiamate dalle aree devastate. I camping della zona sono stati sfollati e circa 700 turisti sono stati ospitati nel palazzetto dello sport. «È stata appena costituita l'Unità di crisi - ha detto il coordinatore comunale della Protezione civile, Gianluca Felluga - per affronatre gli ingenti danni causati dal maltempo. Il sindaco di Grado, Silvana Olivotto, e quello di Duino Aursinia, Giorgio Ret, probabilmente dichiareranno lo stato di calamità naturale.
Nelle province di Gorizia, Udine e Trieste il vortice di aria ha ingoiato tutto ciò che trovava sul suo percorso, seminado panico e distruzione. Tetti scoperchiati, pini secolari sradicati, macchine schiacciate dal crollo di rami e tronchi: questo lo scenario che le luci del mattino hanno rivelato. Seri i danni causati all'agricoltura, alla viabilità e alle strutture sul territorio. A Latisana il vento ha danneggiato gravemente parte del tetto dell'ospedale civile mentre a Duino (Trieste) è andato distrutto il 30 per cento del castello del quattordicesimo secolo. Decine di alberi di grandi dimensioni sono cadute sulla struttura causando ingenti danni al tetto e ai cornicioni.
Più di 150 vigili del fuoco, tra le sezioni locali e quelle di rinforzo, provenienti da Treviso, Padova, Modena e Ferrara, hanno lavorato ininterrottamente per liberare le strade dai detriti portati dal vento. Nuclei specializzati sono intervenuti per valutare i danni alle abitazioni e la protezione civile ha allertato 200 volontari. Un elicottero ha sorvolato le zone interessate per analizzare le condizioni generali e pianificare meglio eventuali interventi.
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10/08/2008