Non più sequestro con finalità di terrorismo (come era in origine il fascicolo) ma a scopo di estorsione. Questa l'ipotesi di reato sulla quale intende procedere la procura di Roma per il sequestro di Iolanda Occhipinti e Giuliano Paganini, rientrati oggi in Italia da Nairobi, accolti all'aeroporto di Fiumicino dal sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Gianni Letta e ascoltati in procura a Roma. La donna è apparsa serena, nonostante la detenzione forzata, e non ha escluso di poter tornare a Mogadiscio. La procura intanto, per chiarire l'accaduto, intende approfondire anche il ruolo della Ong in Somalia.
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08/08/2008