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Turchia, in un dormitorio per studentesse, tra gli otto e i sedici anni: almeno 17 le vittime

Fuga di gas, strage nella scuola coranica

Marino Collacciani
m.collacciani@iltempo.it
Questa volta gli attentatori non c'entrano: è stata una disgrazia, una banale fuga di gas a provocare a Bacilar, nella Turchia centrale, una micidiale esplosione: l'edificio, un dormitorio per giovanissime studentesse, tra gli 8 e i 16 anni, è crollato e sotto le macerie sono morte almeno 17 persone e altre 27 sono rimaste ferite, due delle quali in modo grave.


Come accade in questi casi il bilancio è provvisorio perché i soccorritori ritengono che sotto travi e calcinacci possano esserci ancora delle persone, con le quali cercano di stabilire un contatto, soprattutto con i megafoni. Secondo il ministro dell'interno turco, Besir Atalay, che ieri ha visitato il luogo della tragedia, potrebbero esserci almeno cinque-sei persone da poter salvare. E il sindaco di Bacilar gli ha fatto eco: «Sentiamo delle voci. Sono convinto che coloro che sono ancora sotto i detriti saranno salvati»..
Bacilar è un villaggio di montagna vicino a Taskent, nella provincia di Konya, nel centro dell'Anatolia. L'edificio, di proprietà di un'istituzione religiosa, è utilizzato nei mesi estivi per impartire corsi di Corano a giovani donne dagli 8 ai 16 anni. Al momento dell'esplosione, avvenuta alle 2 di notte (le 3 in Italia), all'interno dell'edificio c'erano almeno 50 persone fra allieve e insegnanti.
Nella stessa provincia di Konya nel 2004 crollò per difetti strutturali un edificio di undici piani, nel quale persero la vita 92 persone.

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02/08/2008










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