Ed ecco che soldati in mimetica, basco nero, o verde degli incursori, imbracciando il Famas, micidiale fucile mitragliatore d'assalto, pattugliano non le strade delle banlieues ma i prinicipali luoghi turistici della città. A decidere non è stato il governo di destra di Sarkozy ma è la scelta condivisa di un piano stilato nel 1978 per far fronte all'emergenza terrorismo. Il «Vigipirate» viene attuato ogni volta che si ritiene necessario rafforzare la vigilanza nelle città e ai principali obiettivi. Ai nostalgici con l'allergia alle divise che parlano di «militarizzazione del territorio» assimilando le scelte del governo Berlusconi con quelle di un qualsiasi caudillo sudamericano ecco il piano francese che prevede pattuglie miste con la gendarmeria o da soli dei soldati francesi. Tra loro anche riservisti, studenti universitari e professionisti che tornano in divisa per assicurare il servizio. I soldati si incontrano normalmente nelle stazioni e all'aeroporto ma anche sotto la Tour Eiffel o tra le Piramidi dell'ingresso del Louvre. Una misura emergenziale della durata di sei mesi, rinnovabile, che stabilisce quattro livelli di allerta, rappresentati da quattro colori che, dal meno serio al più grave, sono i seguenti: giallo, arancione, rosso e scarlatto. E anche in Spagna il piano di sicurezza, che prevede tre livelli di allerta, implica la possibilità di un intervento da parte dell'esercito.
I nostri militari hanno svolto questi stessi compiti nelle operazioni Vespri siciliani in Sicilia dopo la stagione stragista della mafia. In Campania con «Partenope» e «Vesuvio». Dopo l'11 settembre 2001 i militari vennero chiamati a proteggere gli obiettivi sensibili come tribunali, aeroporti, centrali e stazioni senza alcuna polemica. Un lavoro svolto senza problemi. Ieri con i militari di leva. Oggi con i professionisti, ben addestrati come sono, la certezza di un successo è garantita. Sterili anche le accuse di poca o nessuna esperienza dei soldati chiamati a questi compiti. In Kosovo e Bosnia, condizioni molto più vicine a quelle italiane, le pattuglie di militari italiani garantiscono l'ordine pubblico e sorvegliano che la vita civile si svolga senza problemi.
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02/08/2008