È giunto quello che molti definiscono il «supergiovedì» dell'evento, ossia l'inaugurazione delle manifestazioni della XXIII Giornata Mondiale della Gioventù.
Per la verità il Santo Padre ha già avuto modo di prendere confidenza con le folle australiane. Nel corso del trasferimento a Sydney, dove Benedetto alloggia ora presso la residenza dell'arcivescovo Gorge Pell, il corteo papale è stato infatti acclamato da una folla di migliaia di pellegrini. E se il primo impegno ufficiale è il vertice con il premier e il governatore generale australiani, è certo che l'evento centrale di questo inizio della Gmg di Sydney è l'incontro con i giovani nel parco di Barangaroo. Come accadde lungo le acque del Reno nelle indimenticabili giornate di Colonia, un corteo di imbarcazioni attraversa la baia della capitale australiana fino all'arrivo del molo e poi nella spianata, con quasi duecentomila giovani ad attendere Benedetto. Il tutto in una città in piena mobilitazione, ormai stracolma di mezzo milione di ragazzi (di cui diecimila italiani) entusiasti per questo appuntamento con la fede e la gioia.
Il clou della Gmg si raggiungerà poi nella grande veglia di sabato notte e nella messa conclusiva di domenica mattina.
I temi annunciati che si intrecciano in queste giornate australiane sono principalmente due: la netta condanna dei preti pedofili (è tra l'altro giunto a Sydney da Londra il padre di due ragazze ripetutamente violentate da un sacerdote di Melbourne negli anni '80) e la questione ambientale, in riferimento al vertice giapponese tra i più importanti leader mondiali sul surriscaldamento del pianeta. E il caso di Eluana, la ragazza italiana in stato vegetativo per la quale è stata autorizzata la cessazione delle cure mediche, potrebbe anche sollecitare un intervento sui temi eticamente sensibili.
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17/07/2008