POLITICA INTERNI-ESTERI ECONOMIA SPORT SPETTACOLI PIZZI..cati channel VIAGGI HI TECH SHOPPING MULTIMEDIA SONDAGGI LAVORO

Lo studio dei ricercatori dell'Università di Chicago ha monitorato l'evoluzione di migliaia di persone

Gli anziani sono più felici dei giovani

I ricercatori dell'università di Chicago ci hanno messo quasi 40 anni per accertarlo e hanno fatto qualcosa come 50 mila interviste. Ma alla fine sono giunti a questa conclusione: in America le persone anziane sono più felici di quelle giovani.
È questo il risultato di un'indagine di lungo periodo condotta per decenni dall'Università di Chicago.

Psicologi, sociologi e statistici hanno monitorato negli anni l'evoluzione di migliaia di persone. E hanno accertato che uno degli stereotipi più comuni è, appunto, solo uno stereotipo: non è vero che negli Stati Uniti i giovani sono la fascia di popolazione più contenta, è vero il contrario.
«È una delle scoperte più importanti della nostra ricerca - ha detto Tom. W. Smith, il direttore della ricerca -. Le persone che sono biologicamente più vecchie sono più felici delle persone adulte più giovani».
La ricerca, condotta attraverso 50mila intervista ripetute anno dopo anno dal 1972 in poi, ha seguito il campione intervistandolo lungo l'arco della sua esistenza. Ed è giunta alla conclusione che, col passare degli anni, le persone più si avvicinano alla cosiddetta maturità, più sono serene e soddisfatte, mentre i giovani si dividono tra quelle che gli psicologi definiscono come le aree della «agitazione» o della «depressione».
Lo studio, come riferito dal professor Smith, ha messo in luce che - come è naturale - le persone con più di 65 anni ammettono di essere afflitte da un numero crescente di preoccupazioni per motivi di salute. Ma, paradossalmente, questo va ad incidere in misura minore sull' area della «depressione» di quanto invece non lo faccia per le persone più giovani.
«Lo stato della "depressione", così come quello della "serenità", rientrano in quella che noi definiamo "area delle emozioni passive" - ha spiegato la ricercatrice Catherine Ross, dell'Università di Austin, in Texas, che ha partecipato ad una ricerca analoga - mentre definiamo "area delle emozioni attive" quelle di stati d'animo come l'agitazione o l'euforia».
I ricercatori hanno posto questa domanda di fondo ai loro intervistati: »Quanto sei felice?», suddivisa in tre possibilità di risposte: «Tanto, Poco, Per Niente».
Combinando insieme i risultati delle diverse risposte hanno quindi elaborato un modello a loro dire »scientificamente certo» che misura lo stato di felicità della popolazione americana. Risultato: gli americani sono «mediamente felici». Ma i più ottimisti e sereni sono gli over 65.

Vai alla homepage

15/07/2008










Se il codice risultasse illeggibile CLICCA QUI per generarne un altro