«Quando la Francia ha perso i Mondiali del 2006 ho pianto», racconta la Betancourt che poi rivela un particolare curioso: «La Coppa del Mondo ha creato qualche problema nell'accampamento». Il riferimento è agli stessi guerriglieri delle Farc, divisi in «pro-Ingrid e quindi pro-Francia» e in «tifosi dell'Italia». Piatto forte di quella finale fu l'ormai famosa testata di Zidane a Materazzi: «L'ho adorata - rivela la Betancourt -, credo che mi sarei comportata nello stesso modo. Mi sono arrabbiata con chi lo ha criticato».
«"La liberta - ha detto poi Ingrid Betancourt in un collegamento telefonico con i partecipanti al meeting internazionale di San Rossore con - mi ha colto di sorpresa. Non me l'aspettavo, mi aspettavo almeno altri quattro anni di prigionia. Avrei voluto veramente essere lì con voi perché abbiamo così tanto in comune, tante idee, tanti sogni, tante lotte da portare avanti. Adesso, però, sto cercando di ricostruirmi una quotidianità, nuovi spazi, nuove abitudini. Mi prenderò un mese di vacanza per stare con i miei figli».
Subito dopo l'accenno alla ritrovata libertà, il pensiero della Betancourt corre ai compagni di prigionia: «L'unica cosa che in questo momento mi sento di dire - spiega - è che voglio aiutare tutte quelle persone che ancora, in Colombia, vivono nello stesso orrore in cui ho vissuto io. La libertà è un valore per cui vale la pena combattere».
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11/07/2008