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I genitori della ragazza chiedono giustizia: «Che l'assassino faccia la stessa fine»

Federica, preso Victor

Marino Collacciani
m.collacciani@iltempo.it
È stato lui Victor, il «gordo», ad ammazzare Federica Squarise. Arrestato ieri notte a Tarragona, a circa 200 chilometri da Lloret de Mar, dove si trovava da sabato, è accusato di omicidio.

Oggi dovrebbe essere portato al commissariato di Lloret. Dietro quel nomignolo foriero, «il gordo», di istintiva simpatia (il «ciccione», affibbiato anche ad Antonio Cassano nella sua unica stagione al Real Madrid) tutta la violenza di un giovane lucido, determinato, cinico: persino quando ha acconsentito di sottoporsi al test del dna. Deprecabile l'atteggiamento della polizia spagnola che, dietro il rispettabile riserbo dimostrato nei giorni scorsi, deve adesso ammettere di aver fatto una figura dilettantistica per essersi lasciata scappare l'ultima persona che aveva visto in vita Federica: dunque, anche il primo possibile ad averla uccisa. I legali e i familiari di Federica sono rabbiosi: e quella sorta di certificato, l'ordine di cattura per omicidio, accresce la rabbia e lo sgomento. Per il legale della famiglia Squarise «è inammissibile che il giovane sia potuto fuggire».
Il comandante della polizia spagnola Milan, pur evitando di riferire sugli aspetti sottoposti a segreto istruttorio, ha detto che le indagini avanzano positivamente, che per i «Mossos de Esquadra» il caso Squarise costituisce in questi giorni una priorità. Ha, poi, evidenziato che le indagini sono chiaramente collegate ai risultati delle analisi dei reperti autoptici e del Dna - disponibili nei prossimi giorni - al fine di convalidare gli indizi sinora raccolti.
E ieri è stato ancora un giorno di ansia, di dolorosa attesa, in casa Squarise a San Giorgio delle Pertiche (Padova). Ma anche un giorno di rabbia. Quella del padre e del fratello di Federica, che ieri per la prima volta sono usciti da casa per parlare con i giornalisti: «Voglio giustizia per mia figlia - dice il padre Ruggero - Se prendono l'assassino spero che gli facciano fare la stessa fine che ha fatto mia figlia». «Chiediamo giustizia per mia sorella - gli fa eco il figlio Francesco - Spero che l'assassino abbia la fine che merita. Attendo ora che ritornino i miei fratelli (riferendosi ai due che si sono recati nei giorni scorsi in Spagna, n.d.r.) perché in questo momento ho bisogno anche di loro». L'amica di Federica, Stefania Perin, dopo aver appreso dell'arresto di Victor ha commentato: «Se è colpevole sono contenta. Ma non so se il colpevole sia lui».

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10/07/2008










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