«I paesi del G8 sono responsabili del 62% dell'anidride carbonica accumulata nell'atmosfera terrestre il che li rende i principali responsabili dei cambiamenti climatici e la parte più consistente del problema», dichiara Kim Carstensen, Direttore del Programma Globale Clima del WWF. «Un così minuscolo progresso rappresenta un'occasione persa, dopo un anno intero di incontri e negoziazioni, ma soprattutto non aiuta a perseguire l'obiettivo di proteggere i popoli e la natura dai cambiamenti climatici».
Il WWF sottolinea che il summit ha confermato la tendenza dei Paesi industrializzati a dimostrare minore leadership, proprio ora che ne servirebbe molta. Il summit di Toyako ha visto Paesi come il Canada, il Giappone e gli Stati Uniti manifestare la propria incapacità di muoversi, mentre le economie emergenti hanno recentemente avanzato proposte politiche concrete, offrendosi di attuare maggiori misure nazionali dal canto loro, in cambio però di una reale leadership da parte dei paesi industrializzati.
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09/07/2008