«Il G8 per noi è un'occasione importante e stiamo già collaborando attivamente con i partner italiani perchè siamo convinti che ci siano questioni chiave sullo sviluppo mondiale - ha detto l'ambasciatore russo in ltalia Alexey Meshkov - come rappresentante della Federazione Russa presso la Fao non posso non parlare della sfida sulla sicurezza alimentare.
Già il nostro Presidente, Dmitry Medvedev, ha dedicato particolare attenzione a questo problema, ed è necessaria una cooperazione internazionale per superare l'emergenza, che sia l'aiuto diretto ai Paesi in crisi, o l'incremento della produzione». Meshkov poi suggerisce un' «alleanza» fra italiani e russi: «Voi avete grande esperienza nella produzione di macchinari, noi abbiamo la terra, perciò possiamo fare grandi cose. Serve comunque una grande e concordata strategia internazionale sulla sicurezza alimentare, un passo importante è stato già fatto a Roma (vertice Fao) e gli stessi temi saranno affrontati anche nella prossima presidenza italiana del G8». Altra emergenza su cui la federazione russa è pronta a insistere è la sicurezza energetica: «I prezzi sul mercato dei prodotti energetici sono in crescita e noi dobbiamo ancora trovare un equilibrio fra produttori e consumatori. Quando si dice che i produttori sono interessati alla crescita dei prezzi, non è vero, noi per esempio siamo interessati all'equilibrio. Ma anche qui serve la collaborazione concordata di tutti - prosegue l'ambasciatore - e poi è necessaria una revisione del sistema economico e finanziario mondiale che è molto complicato. Se 15 anni fa noi russi eravamo solo spettatori esterni, ora facciamo parte a tutti gli effetti del mercato economico mondiale. La situazione finanziaria oggi è diversa da quando sono stati creati gli istituti finanziari mondiali e siamo a favore di alcune riforme, tenendo tutto ciò che di buono finora è stato fatto. E' necessario sviluppare sistemi di prevenzione per evitare le crisi». A Hokkaido la Russia, che quest'anno punta a superare la Gran Bretagna e diventare la sesta potenza mondiale, non parlerà delle isole Kurili «anche se siamo disponibili a continuare il dialogo con il Giappone».
Per quanto riguarda il prezzo del petrolio, Meshov è sicuro: «Non ci sono indizi perchè i prezzi possano scendere».
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05/07/2008