Nel processo sono imputati 29 poliziotti tra alti dirigenti, funzionari e capisquadra e 98 sono le parti lese. Le accuse sono a vario titolo violenza privata, lesioni gravi, abuso d'ufficio falso, calunnia, porto abusivo di armi da guerra. Al «massacro» - secondo il pm - assistevano indifferenti, come hanno evidenziato testimonianze e filmati, dirigenti e funzionari di polizia in borghese che stavano a guardare o giravano la testa dall'altra parte. «Dentro la palestra - ha proseguito - c'erano cittadini turchi, statunitensi e 11 spagnoli, dentro ai sacchi a pelo per dormire. Alla vista dei poliziotti si misero in ginocchio invocando la non violenza. Come risposta sono stati colpiti con sedie e mobilia e poi presi a manganellate». «In pochi minuti - ha sottolineato il pm - la scena si trasformò in un feroce pestaggio da parte dei poliziotti travisati da caschi e da bandane».
Il pm ha smantellato la tesi della presunta resistenza opposta dai no global: con dichiarazioni di testi e filmati è stato smentito il lancio di bottiglie e oggetti vari che sarebbe avvenuto prima e dopo l'irruzione. «Il bilancio di 79 feriti nella scuola, di altri fuori dell'edificio, il martirio del giornalista Mark Covell e il terrore degli occupanti, molti dei quali non poterono trattenere i loro sfinteri, non sembra congruo - ha detto il pm - neppure se ci fosse stata resistenza». «Non c'è stato da parte della polizia alcun assalto al castello asserragliato da occupanti - ha aggiunto - ma solo un'irruzione a freddo, decisa a tavolino».
Davanti alla scuola erano inoltre presenti Francesco Gratteri e Giovanni Luperi, all' epoca rispettivamente direttore dello Sco e vice direttore dell' Ucigos, a loro volta imputati nel processo, oggi ai vertici dell'Antiterrorismo e dei servizi segreti. Il pm ha ribadito, come già detto l'altro ieri dal collega Enrico Zucca, di aver trovato molta difficoltà in queste indagini, se non dei veri e propri «ostacoli» a causa dell'omertà degli imputati e della polizia che non ha reso noto neppure i nomi di chi partecipò all'irruzione. «Ad oggi - ha concluso il pm - non sappiamo neppure in quanti vi parteciparono».
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05/07/2008