Il sindaco le ha provate tutte, anche le multe ai clienti delle prostitute. Ma non c'è stato niente da fare.
Da qui l'idea di una tavola imbandita in mezzo alla strada all'insegna dello slogan «Riappropriamoci del nostro territorio». La protesta voluta dal Comune di Spresiano andrà in scena per la prima volta questa sera. Ma non sarà l'unica.
L'iniziativa, approvata all'unanimità dalla giunta comunale, si ripeterà infatti per tutto luglio in diversi punti «caldi» della Pontebbana, sempre con sindaco, assessore e, a turno, tre cittadini che hanno risposto all'appello «Riappropriamoci del nostro territorio»: le prenotazioni sono già decine. Il primo appuntamento con la tavola imbandita è nella zona del nuovo parcheggio del cimitero, all'imbocco con la statale che attraversa il paese. Questa sera alle 22,30 il sindaco Cristiano Belliato si siederà a tavola insieme ai suoi ospiti. Menu: piatti freddi e acqua a volontà. Poi, dopocena, cocomero per tutti i cittadini di Spresiano.
«Quello che nessuno dice - spiega il sindaco - è che nella nostra zona è tornata la sifilide che era stata sconfitta dopo la seconda guerra mondiale. Abbiamo anche organizzato una serie di incontri con i cittadini sul problema sanitario». Ma prostitute e viados sono sempre lì. Al sindaco è venuta allora l'idea della cena-antidegrado, anche se non si nasconde che la battaglia è difficile da vincere.
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03/07/2008