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La proposta Giammanco piace al ministro

Gelmini: «Sì al ritorno del grembiule in classe»

Il ritorno del grembiule a scuola? Perchè no? A lanciare la proposta, durante l'audizione del ministro dell'Istruzione, è stata una giovanissima parlamentare del Pdl, Gabriella Giammanco. E il ministro dell'Istruzione Mariastella Gelmini non l'ha affatto scartata.


«La proposta di ripristinare l'uso del grembiule a scuola è da prendere in considerazione. Le motivazioni sottese sono convincenti. Non soltanto, infatti - ha osservato il ministro - è un fatto di ordine ma anche di uguaglianza sociale tra ragazzi, soprattutto ora che va tanto di moda l'abbigliamento firmato già in giovanissima età. Dare pari condizioni di partenza può essere una proposta interessante ed è curioso - ha concluso il ministro - che venga da una delle più giovani parlamentari». Più volte al centro di «piccoli» dibattiti, il grembiule (bianco con o senza fiocco rosa per le femmine, blu per i maschietti, nero come la pece per gli studenti più grandicelli) torna protagonista proprio alla fine dell'anno scolastico.
Sull'abbigliamento da tenere in classe, in realtà, non c'è mai stata una linea comune. Secondo la psicologa Anna Oliverio Ferraris, comunque il ritorno del grembiule è positivo perchè «dà un senso di appartenenza» e potrebbe interrompere «la corsa ad abiti firmati che inizia già a 4-5 anni e che porta a una competizione tra compagni che non è sana, è un confronto continuo, si crea una discriminazione tra chi ha e chi non ha».

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02/07/2008










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