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Dopo il racconto di Sabrina Minardi gli investigatori ...

Dopo il racconto di Sabrina Minardi gli investigatori stanno lavrando ai dovuti riscontri. Un lavoro ancor più certosino viene fatto sulle vecchie carte dei fascicoli impolverati che raccontano vent'anni di Banda della Magliana. Le perizie foniche e gli effetti personali fatti ritrovare da «Mario» e «Pierluigi» all'epoca della scomparsa di Emanuela Orlandi sono ora di nuovo al vaglio degli investigatori della squadra mobile.


Intanto la sorella dalla ragazza Natalina Orlandi in un'intervista al settimanale «Diva e donna» precisa che « Monsignor Marcinkus è morto. La sua memoria non va infangata, ma mi auguro che si indaghi anche in quella direzione».
«Ora che è stata ritrovata la presunta prigione di Emanuela, esattamente nel luogo che la Minardi aveva indicato, credo che alcune delle sue dichiarazioni possano avere un fondo di attendibilità», dice la sorella maggiore della ragazza scomparsa il 22 giugno 1983 a Roma, commentando le rivelazioni della compagna di un tempo di Enrico «Renatino» De Pedis, boss della Banda della Magliana, rilevazioni che hanno all'improvviso riaperto il mistero su quella sparizione. Natalina Orlandi ricostruisce anche gli ultimi momenti prima della sparizione della sorella, quando un uomo «L'ha fermata all'ingresso della scuola di musica e le ha detto: "Ho un lavoro da proporti, rappresentante della Avon". Lei aveva chiamato casa e mia sorella Federica l'aveva invitata a lasciare perdere. Poi iniziano il vuoto e le domande». E ora la famiglia Orlandi chiede la verità anche riguardo alle rivelazioni su monsignor Marcinkus, allora presidente dello Ior.

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02/07/2008










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