Un'altra rapina, simile nelle modalità, era stata tentata in mattinata sulla stessa autostrada vicino al casello di Cerignola, in provincia di Foggia.
A Bologna è stato forzato solo un blindato (quello dell'istituto di vigilanza privata Battistolli, l'altro era della Coop service di Rimini) e il bottino è di qualche centinaio di migliaia di euro.
L'assalto alle 21. I furgoni viaggiavano in direzione Nord, tenuti d'occhio dai banditi a bordo di una Mercedes. All'altezza di Castel San Pietro, l'auto si è fermata, le persone che erano a bordo sono scese (tutte con passamontagna) e hanno dato fuoco alla macchina. Subito dopo, mostrando armi ai passeggeri dei mezzi che li seguivano, hanno intimato loro di fermarsi. Contemporaneamente alcuni di loro sono saliti su altre due vetture raggiungendo a gran velocità i furgoni e affiancandoli all'altezza di Ozzano.
A quel punto è scattato l'assalto vero e proprio con decine di colpi di arma da fuoco sparati contro i portavalori e con gli autisti costretti a fermarsi. I rapinatori hanno preso di mira solo il furgone della Battistolli: segato il lato sinistro della carrozzeria con un flessibile, sono riusciti a fare un foro rettangolare sufficiente a prendere una parte del denaro. Secondo fonti investigative entrambi i commandi dovrebbero far parte della banda di Raffaele Arzu, giovane sardo considerato la primula rossa degli assalti ai furgoni portavalori e fra i 30 latitanti più pericolosi del Viminale.
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02/07/2008