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Alla Ilva

Operaio ucciso dal gancio di una gru


TARANTO Ancora sangue sul lavoro, ancora sangue nello stabilimento siderurgico Ilva di Taranto che paga l'ennesimo contributo alle morti bianche (più di 40 negli ultimi 15 anni, otto negli ultimi due, già due vittime nel 2008). Un gancio del peso di un quintale, sganciatosi da una gru che trasportava due pesanti lastre d'acciaio lunghe 15 metri, per la recisione delle funi, ha colpito alla testa un operaio dipendente di una ditta appaltatrice (la P&P impianti manutenzioni) che ha il cantiere all'interno del siderurgico, nell'area dell'Acciaieria uno, e la sede a Casoria (Napoli).

Antonio Alagni, di 45 anni, è morto sul colpo: era tarantino e viveva in città, in via Leonida, con la sua compagna e la loro figlia. Era insieme con due colleghi i quali hanno potuto solo dare l'allarme. I lavoratori hanno subito incrociato le braccia.

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02/07/2008










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