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Da oggi a capo del Dipartimento Affari del Ministero

Lascia la procura il magistrato che ha riaperto il caso Orlandi

Augusto Parboni
a.parboni@iltempo.it
Nel giorno in cui i familairi danno la disponibilità a ispezionare la tomaba del parente De Pedis, il titolare dell'inchiesta sulla scomparsa di Emanuela Orlandi ha lasciato il suo ufficio. Il procuratore aggiunto di Roma Italo Ormanni dopo 14 anni di servizio, in prima linea come responsabile della sezione distrettuale Antimafia del Lazio, da oggi sarà a capo del Dipartimento Affari del ministero della Giustizia.

Ormanni in questi anni si è occupato di indagini che hanno avuto una ampia eco sulle cronache, come la lotta al terrorismo rosso, quelle sulla morte di Alberica Filo Della Torre, della studentessa Marta Russo, di Simonetta Cesaroni e della scomparsa di Emanuela Orlandi. Questo caso a 25 anni dalla scomparsa della ragazza è riesploso in questi giorni in seguito alle dichiarazioni di Sabrina Minardi. Ormanni è stata una delle «vittime», come tanti altri colleghi, del nuovo ordinamento giudiziario che vieta di superare gli otto anni di permanenza in ufficio direttivo. «Alla Procura di Roma - ha detto Ormanni - ho fatto un'esperienza gratificante. Certamente dispiace non essere più operativo, ma il nuovo incarico è sicuramente prestigioso e spero di esercitarlo con lo stesso entusiasmo che ho avuto alla procura di Roma».

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01/07/2008










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