POLITICA INTERNI-ESTERI ECONOMIA SPORT SPETTACOLI PIZZI..cati channel VIAGGI HI TECH SHOPPING MULTIMEDIA SONDAGGI LAVORO

Tra Roma e Teheran sembra essere scoppiata la «guerra ...

Tra Roma e Teheran sembra essere scoppiata la «guerra delle strade». La proposta, sostenuta anche dal sindaco Gianni Alemanno, di ribattezzare una delle vie romane al «9 luglio», data in cui si ricorda la sanguinosa repressione contro gli studenti dell'università di Teheran, ha scatenato la reazione del municipio della capitale iraniana, che ha annunciato di voler intitolare una propria via a Edoardo Agnelli.

La scelta è giustificata dal fatto che l'unico figlio maschio dell'Avvocato, che si è tolto la vita il 15 novembre 2000, è considerato dagli ambienti radicali iraniani un «martire»: non a caso la strada dovrebbe chiamarsi «Via martire Mehdi Agnelli». Il legame fra Edoardo Agnelli e la Repubblica Islamica viene fatto risalire a un viaggio compiuto a Teheran e a un presunto incontro con l'allora Guida Suprema della rivoluzione islamica, l'ayatollah Khomeini, dopo il quale il figlio di Gianni Agnelli si sarebbe convertito all'Islam sciita scegliendo il nome di Mahdi. Si tratta comunque di una circostanza mai confermata dalla famiglia Agnelli. D'altronde la capitale iraniana non è nuova a queste scelte. Una delle principali arterie della capitale iraniana è già stata ribattezzata da Winston Churchil a Bobby Sands, membro della Irish Repubblican Army (Ira) morto in carcere dopo un lungo sciopero della fame.

Vai alla homepage

01/07/2008










Se il codice risultasse illeggibile CLICCA QUI per generarne un altro