La giovane ha raccontato agli agenti che la sera precedente era stata con un amico in piazzetta Vari in città, e che, dopo aver bevuto una birra servita in un boccale, presa in un bar dall'amico, ha iniziato a sentirsi male accusando, tra l'altro, crampi allo stomaco e conati di vomito: da quel momento ha detto di aver perso il controllo e di essere entrata in uno stato di completa incoscienza.
La ragazza si è ripresa il mattino seguente, dopo un buco di dieci ore: si è svegliata dolorante e completamente nuda nell'autovettura dell'amico con il quale era la sera prima. Alla ragazza, affidata alle cure del pronto soccorso dell'ospedale Fatebenefratelli, sono stati riscontrati segni conseguenti a una violenza carnale.
Chiarito che la ragazza sia stata drogata, gli esami clinici dovranno stabilire il tipo di droga: Gli indizi portano a un tipo di stupefacente molto in voga in alcune discoteche romane: la scopolamina, un allucinogeno, liquido, trasparente, che fa perdere ogni inibizione e la memoria. In certi ambienti questa sostanza viene definita «la droga dello stupro».
Agli investigatori la studentessa avrebbe anche detto di avere subito violenza da parte di più persone: potrebbe essere vero oppure solo una sensazione, provocata dai ripetuti rapporti sessuali avuti con il 20enne, incensurato, beneventano (non ancora fermato dalla Mobile) ma frequentatore di «particolari ambienti romani», come vengono definiti dalla polizia.
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29/06/2008