Prima di tutto non ci saranno più concorsi diversi per dirigere le scuole del primo ciclo, del secondo ciclo e degli istituti educativi, ma ce ne sarà uno solo valido per tutti i tipi di scuola che si svolgerà a livello regionale. Potranno partecipare al concorso tutti gli insegnanti laureati con 5 anni di servizio di ruolo. Oltre a una forte preparazione culturale sarà richiesto loro di dimostrare spiccate capacità dirigenziali e manageriali.
Il concorso si terrà ogni tre anni per coprire i posti vacanti. Chi vi parteciperà dovrà superare una preselezione di carattere culturale e professionale. Ci saranno poi due prove scritte e una orale, seguite dalla valutazione dei titoli. In questa fase sarà attribuito un punteggio maggiore a chi ha frequentato un Master di secondo livello incentrato su materie inerenti al ruolo del dirigente scolastico. I vincitori del concorso dovranno poi affrontare un periodo di formazione in collegamento con le Università e un tirocinio non inferiore a tre mesi in una scuola.
I criteri di competitività e meritocrazia che rappresentano l'ossatura della scuola targata Gelmini si ritrovano, anche, in questa nuova figura di preside perchè il provvedimento privilegia, a differenza delle vecchie modalità, il merito rispetto all'anzianità di servizio. Merito, preparazione professionale e anche possibilità di semplificare e accorciare i tempi del concorso. L'emanazione del primo bando, infine, avverrà solo quando saranno terminate le nomine dei candidati idonei nei concorsi precedenti.
E sull'altro provvedimento, l'assunzione di 25.000 docenti e 7.000 amministrativi, il ministero ha convocato per lunedì prossimo le organizzazioni sindacali. All'ordine del giorno la ripartizione delle nomine.
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28/06/2008