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Giulia Martelli «Ama, conforta, ...

Giulia Martelli
«Ama, conforta, lavora, salva». Da cento anni le lnfermiere Volontarie della Croce Rossa ltaliana, hanno fatto di questo motto la loro ragione di vita, dedicandosi ai feriti e ai sofferenti del mondo, senza fare distinzioni di razza, religione, classe sociale.


Sono donne che vivono la nostra quotidianità, ma con una marcia in più: il dono speciale di essere forti e presenti nel momento del disastro e del bisogno.
Con il cuore e la professionalità, con il conforto e il coraggio, con la carezza e la mano ferma nel suturare ferite di guerra. ll corpo delle «crocerossine» ieri ha festeggiato il primo centenario, con una cerimonia solenne in piazza del Popolo, ancora una volta pronto a giurare il proprio impegno davanti al Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, che ha conferito la medaglia d'oro alla bandiera delle infermiere volontarie della C.R.I., al Presidente della Camera Gianfranco Fini, al Ministro della Difesa lgnazio La Russa, al Ministro degli lnterni Roberto Maroni, al Sottosegretario Gianni Letta, al presidente della C.R.I. Massimo Barra e all'ispettrice nazionale delle crocerossine Mila Brachetti Peretti. «Donne valorose, esempio per i giovani di straordinaria abnegazione e professionalità»: è il ritratto fatto dal Capo dello stato, Giorgio Napolitano, delle infermiere volontarie della Cri. «Queste donne rappresentano un punto di riferimento per l'esercito, ma anche per tutti i cittadini - ha detto l'onorevole La Russa - perchè da sempre si dedicano alla patria e ai feriti». Durante la celebrazione sono state consegnate le medaglie a sei infermiere volontarie, e nell'aria, accompagnate dall'Inno d'Italia, scie rosse e bianche realizzate dagli elicotteri della GdF, coloravano il cielo.

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26/06/2008










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