Secondo quanto rende noto il ministero, hanno chiamato soprattutto persone preoccupate per il caldo eccessivo, interessate ai consigli utili e alle previsioni sulle ondate di calore, ai servizi sul territorio (74 per cento), in alcuni casi anziani soli con il desiderio di condividere il disagio oppure mamme impensierite per i loro bambini piccoli (14 per cento), ma anche cittadini in salute con la pressione bassa e quindi soggetti a svenimenti dovuti al caldo e persone affette da patologie cardiache (14 per cento). Il 40 per cento delle chiamate ha riguardato cittadini con più di 70 anni di età. La maggior parte delle chiamate sono giunte da tre regioni, Lombardia (17 per cento), Campania (16 per cento) e Lazio (13 per cento) che praticamente corrispondono ai luoghi in cui s'è fatto più sentire il caldo.
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26/06/2008