Insieme a lei hanno trovato la
morte altri tre soldati del Regno Unito, mentre un quinto è
rimasto gravemente ferito.
Quest'ultimo incidente
porta il bilancio delle perdite britanniche ben oltre quota
100: negli ultimi 10 giorni, infatti, sono morti in
Afghanistan nove soldati di Sua Maestà, per un totale di
106 caduti dal 2001, anno d'inizio dell'operazione
«Enduring Freedom». Soli pochi giorni fa, in occasione
della visita del presidente USA George W. Bush, il primo
ministro Gordon Brown aveva dato l'annuncio di un aumento
del contingente britannico di 230 unità, raggiungendo così
il numero più alto di sempre: oltre 8.000 soldati.
«Voglio esprimere le mie più profonde condoglianze alle
famiglie dei quattro coraggiosi soldati uccisi mentre erano
in azione in Afghanistan», ha detto in un comunicato il
premier Gordon Brown. Un migliaio di soldati afghani e
della forza Nato presente in Afghanistan hanno lanciato
oggi un'offensiva contro i taleban raggruppati in alcuni
villaggi nel sud del paese. Secondo Kabul, nel corso
dell'operazione sono rimasti uccisi 23 insorti e due
soldati afghani. Quest'ultimo episodio raggiunge
l'attenzione dei media proprio quando, a Edimburgo, si è
svolta una funzione celebrativa per i caduti della 52esima
brigata di fanteria. Alla parata ha partecipato anche il
principe Harry, che che ha servito per 10 settimane sul
fronte afghano. La cerimonia invece si è svolta alla
presenza del ministro della Difesa Des Browne e dei parenti
dei caduti in Afghanistan.
La permanenza di Harry sul
fronte - nella provincia di Helmand - era state tenuta
nascosta dai media britannici per non esporre a ulteriori
rischi il principe e i suoi compagni. «Negli scorsi 10
giorni abbiamo passato una brutta fase», ha detto Des
Browne, «ma i Taleban stanno perdendo: so che può suonare
strano, al momento, ma stiamo registrando dei buoni
successi in Afghanistan».
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19/06/2008