Recenti
quesiti e segnalazioni rivolti all'Autorità - spiega la
Newsletter del Garante - hanno, infatti, posto il caso in
cui non i singoli condomini, ma l'intero condominio intende
installare tali impianti in aree comuni, come portoni
d'ingresso, androni, cortili, scale, parcheggi, anche in
residence o multiproprietà. Dall'esame di questi casi
emerge, secondo il Garante, l'esistenza di due interessi
contrapposti: da un lato l'esigenza di sicurezza delle
persone e di tutela di beni comuni; dall'altro, la
preoccupazione dei singoli che gli impianti di
videosorveglianza possano incidere sulla libertà di
muoversi, senza essere controllati, nel proprio domicilio e
all'interno delle aree comuni.
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18/06/2008