Intanto i senatori lombardi del
Pd partono all'attacco. Marilena Adamo, Fiorenza
Bassoli,Emanuela Baio, Daniela Mazzucconi, Luigi Vimercati
e Giorgio Roilo denunciano come i fatti della clinica Santa
Rita abbiano compromesso «la credibilità della sanità in
Lombardia e creato insicurezza nei cittadini». Il
presidente della Regione Lombardia invece cerca di
tranquillizzare i cittadini e difende l'operato della sua
Giunta. Il governatore ha spiegato come la Regione possa
contare, per i propri controlli amministrativi sulle
strutture sanitarie accreditate, su circa 150 ispettori a
tempo pieno che lo scorso anno hanno sanzionato circa cento
casi, di cui una decina segnalati all'autorità giudiziaria.
Perquanto riguarda la città di Milano erano 15 fino
all'anno scorso, ma il nuovo direttore generale li ha
portati ad una cinquantina.
Del caso della clinica
Santa Rita si è discusso ieri anche in un dibattito in
Consiglio Regionale. L'assessore alla Sanità Luciano
Bresciani ha accusato la politica di essere «cinica» e di
aver cercato di «trasformare un fenomeno isolato in un
fenomeno di massa». «Sono inorridito - ha aggiunto - per le
violenze fatte ai principi e ai diritti dell'uomo. Altra
violazione è stata quella effettuata al principio
economicistico, che deve garantire cure migliori al costo
più basso. Si è trattato di una violazione al sistema
sanitario, un fenomeno criminale per il quale non possiamo
fare prevenzione».
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12/06/2008