Roma come crocevia della
diplomazia internazionale, tra strette misure di sicurezza
e ripercussioni sulla viabilità attorno alla zona della
Fao.
Ed ecco le vedettes: a Roma è già sbarcato il
presidente del Brasile Luiz Inacio Lula da Silva, che
approfitta del week-end nella Città Eterna per festeggiare
i 34 anni di matrimonio con la moglie Marisa, di origine
italiana. Ieri la coppia presidenziale ha fatto una
passeggiata in centro. Il presidente operaio del Brasile è
stato tra a Campo dè Fiori, a Castel Sant'Angelo e alla
basilica di San Pietro. Durante la sua permanenza a Roma,
Lula è ospite presso l'ambasciata brasiliana in Piazza
Navona.
Da domani sono attesi lo spagnolo Josè
Zapatero, il francese Nicolas Sarkozy (con Carla Bruni?),
il premier giapponese Yasuo Fukuda, la presidentessa
argentina Cristina Kirchner, il boliviano Evo Morales, il
venezuelano Hugo Chavez, l'algerino Abdelaziz Bouteflika e
tanti altri, africani e asiatici, determinati a ottenere
risposte sulla gravissima crisi alimentare. Foltissima la
delegazione egiziana che accompagnerà il presidente Hosni
Mubarak, che il 4 sarà impegnato a Villa Madama per il
vertice italo-egiziano, il primo bilaterale del Berlusconi
IV. L'iraniano Ahmadinejad arriverà il 3 giugno, giorno
clou del vertice, e prenderà la parola nel pomerigio
stesso. Queste sono ore frenetiche per gli organizzatori
del mega evento. I riflettori del mondo intero saranno
puntati sulla capitale italiana. Il presidente del
consiglio Silvio Berlusconi incontrerà Zapatero, Sarkozy,
Mubarak, Fukuda, ma la sua agenda di colloqui si sta
allungando di ora in ora. La sera del 3 giugno è prevista
una cena di gala a Villa Madama che sarà offerta dal
presidente del Consiglio Silvio Berlusconi e dal segretario
generale dell'Onu Ban Ki-moon, dove, tra cocktail e un menu
rigorosamente italiano, gli ospiti potranno discutere in
modo disteso delle grandi questioni
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01/06/2008