E solo in quell'occasione potrà
scambiare appena degli sguardi con il rpemier Berlusconi.
Negato, almeno a parole, ogni colloquio tra i due.
L'ex
sottosegretario agli Esteri Gianni Vernetti lo definisce
«persona non gradita», la deputata Fiamma Nirenstein elogia
il rifiuto del governo a incontrare il controverso
presidente che nega l'Olocausto, ma teme che la vicenda sia
occasione di «pubblicità». Certo è che l'ex pasdaran sarà
ricevuto in Vaticano. Ma non è detto che Benedetto XVI gli
conceda un colloquio privato, sarà probabilmente
nell'ambito dell'udienza ai capi di Stati presenti al
vertice Fao.
Nonostante le polemiche e le critiche
della stampa iraniana per «il diverso clima politico nei
confronti di Teheran», il viaggio di Ahmadinejad sarà ricco
di incontri. Infatti l'ambasciata in Italia ha organizzato
un incontro tra il presidente iraniano e le principali
aziende italiane che operano in Iran. Martedì pomeriggio
della prossima settimana Ahmadinejad incontrerà tra l'altro
funzionari dell'Ansaldo e di Finmeccanica oltre ad altre
aziende che già operano in Iran. Nel 2007, con un
interscambio complessivo di 5,7 miliardi di euro, l'Italia
è stata, tra i Paesi dell'Unione europea, il primo partner
commerciale dell'Iran. Le importazioni dalla Repubblica
islamica, per l'80 per cento petrolifere, sono state pari a
3,9 miliardi, contro esportazioni per 1,8 miliardi, che
hanno posizionato l'Italia al terzo posto tra i Paesi
fornitori di Teheran dopo la Germania e la Francia. Le
esportazioni dirette di aziende italiane in Iran riguardano
principalmente macchinari e attrezzature per le industrie
del tessile e abbigliamento, ceramiche, legno e,
soprattutto, alimentare.
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30/05/2008