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MILANO «Che male c'è a farsi una canna?». È stata questa la ...

MILANO «Che male c'è a farsi una canna?». È stata questa la prima reazione, con una buona dose di incoscienza e un po' di arroganza, di tre studenti bloccati dai carabinieri della stazione di Quarto Oggiaro mentre vendevano spinelli, a 10 euro l'uno, ai compagni nel cortile interno dell'istituto superiore omnicompresivo «Gerolamo Cardano» di Milano.


La scuola - che si trova in via Natta in zona Lampugnano alla periferia della città - è molto grande e con vari indirizzi fra liceo scientifico, geometra, ragioneria e altri tecnici e professionali, ed è frequentata da un migliaio di giovani che diventano il doppio, nell'intero plesso moderno e ben tenuto, dove si trova anche il turistico e linguistico «Gentileschi».
Il preside, su segnalazione di alcuni genitori, aveva chiesto un presidio ed è così che i carabinieri hanno sorpreso sul muretto del giardinetto interno tre studenti, uno di 14 anni e uno di 15, che frequentano la prima liceo scientifico e un terzo, di 16, di un'altra scuola, in possesso di 70 grammi di hascisc e di 150 euro, probabile provento dello spaccio. Per i tre, «tutti figli di persone assolutamente perbene», è scattata una denuncia in stato di libertà.
«Abbiamo subito avvisato le famiglie dei nostri due allievi - ha spiegato il preside -. In un caso i genitori hanno spiegato che sapevano che il figlio «fumava» e che non riconosce né l'autorità del padre né dei docenti. Lo vogliono mandare in un istituto dove possa essere più seguito».

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28/05/2008










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