Sono questi gli elementi che fanno da sfondo alla notte molto agitata della discoteca «Le Rocce» di Cervaro, comune di settemila anime a 60 chilometri a sud di Frosinone.
Damiano Fantozzi, ventidue anni di Isernia, un giovane dalla faccia pulita senza grilli per la testa, sabato sera, come aveva fatto già tante altre volte, con una comitiva di amici decide di passare la serata in allegria alle Rocce.
Sono circa le tre quando sta per andare via dal locale ed è a quel punto che si verifica il fattaccio.
Il ragazzo, per cause che sono ancora al vaglio dei carabinieri della compagnia di Cassino che stanno indagando sull'accaduto sotto il coordinamento del sostituto procuratore Maria Perna, entra in colluttazione con uno o forse tre buttafuori del locale, la confusione era tanta per la bagarre scatenatasi.
Un colpo violento e il ventiduenne cade pesantemente al suolo con il sangue che gli fuoriesce dalle orecchie.
Gli amici e gli altri avventori del locale che assistono attoniti alla scena chiamano subito i soccorsi e Damiano Fantozzi viene portato all'ospedale «Santa Scolastica» di Cassino.
Qui i medici gli riscontrano una forte trauma cranico (non si sa se causato dal colpo ricevuto o dall'impatto col suolo dopo aver perso l'equilibrio) e un'otorragia.
La sua prognosi viene definita riservata soltanto che la gravità delle sue condizioni di salute inducono i sanitari, all'alba di ieri, a trasferire in eliambulanza il giovane al Policlinico «Umberto I» di Roma.
Attualmente il ragazzo è ancora in prognosi riservata, è cosciente ma non in pericolo di vita.
Intanto gli inquirenti, all'esito dei tanti interrogatori effettuati ieri, di riconoscimenti all'americana hanno sottoposto agli arresti un buttafuori e denunciato a piede libero altri due.
Il locale dove è accaduto il fatto è stato sottoposto a sequestro.
Intanto il fratello di Damiano Fantozzi ha chiesto giustizia per il fratello: «Vogliamo giustizia, vogliamo che i responsabili del pestaggio ai danni di mio fratello vengano arrestati e puniti adeguatamente perchè in nessun caso è giustificato un comportamento del genere».
Pie.Pag.
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26/05/2008