• BENESSERE
  • CINEMA
  • INCONTRI
Dieta Club
Mooovie
trova l'anima gemella
Italia news
POLITICA INTERNI-ESTERI ECONOMIA SPORT SPETTACOLI PIZZI..cati channel VIAGGI HI TECH SHOPPING MULTIMEDIA SONDAGGI LAVORO

OnuBan ki-Moon critica il Paese colpito dal ciclone: «Salviamo le vite prima di ricostruire»

La Birmania ora «apre» agli aiuti

RANGOON Per prima cosa occorre salvare più vite possibile, poi verrà la ricostruzione. Alla conferenza internazionale dei donatori per la Birmania colpita il 2 e il 3 maggio dal ciclone Nargis, che si è aperta ieri a Rangoon, il messaggio del segretario generale dell'Onu, Ban ki-Moon, è stato chiaro: «Dobbiamo concentrarci sull'obiettivo immediato, salvare vite.

Il nostro scopo immediato è umanitario». Al contrario, la giunta militare al potere nel Paese insiste soprattutto nel chiedere assistenza per la ricostruzione e spera di ricevere a questo fine circa 10,7 miliardi di dollari.
Il ministro Thein Sein ha annunciato che la giunta «esaminerà» la possibilità di lasciare entrare nel Paese gli operatori umanitari stranieri.
Una cinquantina di Paesi, agenzie delle Nazioni Unite e organizzazioni non governative hanno preso parte alla riunione, organizzata congiuntamente dall'Onu e dall'Asean, l'Associazione delle nazioni del sud est asiatico, di cui la Birmania è membro. Tra questi anche il ministro degli Esteri cinese, Yang Jiechi, che ha manifestato l'appoggio di Pechino per un «ruolo maggiore» dell'Onu in Birmania. La Cina, stretto alleato della Birmania, in passato ha spesso appoggiato la posizione della giunta birmana volta a limitare al minimo il ruolo delle Nazioni Unite nel Paese.
Il ciclone Nargis ha causato oltre 133 mila fra morti e dispersi, secondo i bilanci ufficiali, e quasi due milioni e mezzo di sinistrati, la maggior parte dei quali, secondo l'Onu, ancora non ha ricevuto aiuti internazionali.

Vai alla homepage

26/05/2008










Se il codice risultasse illeggibile CLICCA QUI per generarne un altro

FOTO DEL GIORNO

Strada crollata a La Jolla

Frana in California

Case danneggiate e una strada collassata, ma nessun ferito. Questo il bilancio del crollo di una collina nella città di La Jolla. La frana, però, era stata prevista dagli esperti, che hanno così potuto evacuare i residenti