Lo dimostra uno studio di Shyam Sundar, direttore del
laboratorio multimediale della Penn State University in
Usa. Il loro segreto, spiega l'esperto, è che sono capaci
di risvegliare le emozioni giuste e danno quella carica di
energia che serve a sprigionare la potenza creativa che è
in noi.
Lo studio, che ha coinvolto quasi 100 giovani,
è stato presentato alla 58/ima conferenza annuale della
International Communication Association (ICA) in corso a
Montreal. I videogame non possono più essere derubricati a
passatempo da ragazzini, infatti, stando ai recenti dati
della ricerca presentata in occasione del lancio del nuovo
videogioco «More Brain Training», in Europa sarebbero ben
68 milioni le persone che almeno una volta l'anno fanno una
partita, e di questi quasi tre giocatori su dieci (più di
18 milioni) hanno tra i 30 e i 75 anni. Il numero di
over-30 «giocatori», quindi, è ormai quasi pari a quello
del pubblico tradizionale di adolescenti e preadolescenti
(10-19 anni - 20 mln di giocatori in Europa). E c'è
un'altra novità: quasi la metà dei giocatori (4 su 10) è
donna. Inoltre ben il 55% degli intervistati ritiene che il
videogame stimoli l'intelletto e la creatività molto più di
film e televisione e il 47% ritiene che «faccia pensare».
Oggi ci sono videogame con gli intenti più disparati:
per fare sport, quelli per allenare la mente, altri contro
l'invecchiamento: è diventato il nuovo business della
salute e c'è già chi li propone come antistress e le case
produttrici si organizzano per idearne di nuovi mirati
proprio agli «effetti terapeutici» promessi. Non solo,
prima assoluta per l'Italia, all'Università Cattolica di
Roma sono usati anche come ausilio didattico per la
formazione degli aspiranti city manager. Per il corso in
economia e gestione dei servizi gli studenti si allenano a
colpi di «SimCity Societes», un superclassico
dell'entertainment digitale. Stimola a prendere decisioni e
aiuta la propensione alla creatività, hanno spiegato
dall'ateneo.
Niente di più vero, come dimostra adesso
lo studio Usa, secondo cui, giocando coi videogiochi, ci si
può caricare di energia positiva che aiuta a slanciare la
mente nel regno dell'estro. Sundar ha chiesto a un gruppo
di studenti di cimentarsi in «Dance dance revolution», un
gioco musicale in cui devi spostarti su una pedana, a tempo
di musica e seguendo le direzioni che ti dà il pc. I
giovani dopo le partite hanno dichiarato di sentirsi più
rilassati, i test hanno documentato «obiettivamente» che la
loro creatività ha preso vita dopo aver giocato.
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25/05/2008