Più banalmente, c'è chi
nasce con il pentagramma in testa.
Un pool di studiosi
dell'Università di Helsinki, infatti, ha scoperto,
sottoponendo a test 15 famiglie finlandesi, le due regioni
del genoma dove si nascondono i «geni della musica» ed ora
è alla ricerca della loro identificazione, uno per uno.
I ricercatori si aspettano di trovare nei futuri studi
piccole variazioni o mutazioni genetiche in uno o più di
questi geni e che queste mutazioni siano determinanti per
aprire le porte del successo alle stelle del rock o,
viceversa, darci limitate abilità musicali.
«Abbiamo
scoperto - ha detto la direttrice Irma Jarvela - un locus
sul cromosoma 4 che contiene circa 50 geni che dovremo
ulteriormente studiare per stabilire l'associazione con
l'attitudine o col talento musicale». Questo studio mostra
che l'attitudine alla musica è ampiamente scritta nel
nostro Dna ed apre di fatto la caccia ai «geni della
musica». Tre i test standard utilizzati per misurare
l'«orecchio» musicale individuale. In particolare, i bimbi
sottoposti al «karma music» hanno raggiunto punteggi alti
come quelli di musicisti professionisti pur non avendo
seguito corsi di musica. Insomma, giocare con il
pentagramma, saper ascoltare la musica e comporla è nel
nostro dna, inutile quindi sottoporre schiere di ragazzini
a pesanti corsi di violino o pianoforte quando
preferirebbero giocare a pallavolo o dipingere e quando il
loro hobby era già scritto nel cervello dei loro antenati.
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21/05/2008