Arabo, urdu, farsi, pashtun.
Idiomi dei Paesi a rischio ma tra questi spunta anche la
ricerca di madrelingua italiana. Un lavoro di tutto
rispetto con uno stipendio che varia dai 50mila agli 86mila
801 dollari. A questo vanno aggiunti diversi bonus, fino a
un massimo di 35mila dollari, e la possibilità di fare
carriera all'interno della «Company».
I reclutatori
della Central Intelligence Agency stanno dando vita in
questi giorni nell'area di Washington a incontri con i
responsabili di comunità di immigrati negli Usa che possono
fornire le nuove leve ambite dai cacciatori di spie.
L'offerta di lavoro è su internet nel sito ufficiale della
Cia. Per lo più la ricerca è tra gli immigrati con
cittadinanza americana già acquisita. E al momento i più
richiesti sono americani di origine egiziana, pachistana,
iraniana o saudita. La Cia per legge assume soltanto chi ha
una cittadinanza americana e supera una lunga serie di
controlli. Ma il direttore nazionale dell'intelligence,
Mike McConnell, sta cercando di accelerare l'iter.
Attualmente sono necessari 12-18 mesi di controlli prima di
assumere qualcuno che non ha stretti legami familiari
all'estero, e l'arco di tempo sale a vari anni se si tratta
di immigrati arrivati da poco negli Usa. Ma sono proprio
quest'ultimi che ora la Cia cerca di più e McConnell ha
promesso di ridurre i controlli a soli 60 giorni.
La
caccia di insegnanti rivela la strategia della Cia per i
prossimi anni. Lo spionaggio americano non è quindi
intenzionato a trascurare l'Europa per concentrarsi su
Medio Oriente, Africa e Asia. Oltre ai insegnanti di
italiano si cerca di arruolare anche professori di greco,
tedesco, polacco, portoghese e serbo-croato.
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19/05/2008