Ma
l'esame istologico ha ribaltato la diagnosi». Era
un'emorragia cerebrale senza cellule tumorali e ora
chiedono giustizia, attraverso gli avv. Giuseppe Vicinelli
e Veronica Petazzoni.
Il bambino, secondogenito della
coppia - la storia è stata raccontata dal Resto del Carlino
- era nato sano finchè verso i 40 giorni cominciò a stare
male, piangeva sempre e gli fu diagnosticata un'otite. Poi,
una mattina si svegliò avendo la testa girata verso destra,
altri disturbi e vomito.
Venne ricoverato all'ospedale
di Bentivoglio e da lì, per la serietà della situazione,
portato al Sant'Anna. La diagnosi fu terribile, emorragia
cerebrale con sospetta neoplasia. Bisognava drenare la
prima e poi magari, ma con molti rischi, intervenire sulla
seconda. I genitori optarono per l'operazione, ma tempo
dopo giunse la batosta: nessuna traccia di tumore.
Risalgono al giugno 2005 i due interventi che il
piccolo Marco, che ha da poco compiuto tre anni, ha subito
all'ospedale Sant'Anna di Ferrara per curare questo
presunto tumore alla testa. Per il piccolo ferrarerese si è
trattato di un vero e proprio calvario tra ricoveri e
terapie, senza però registrare alcun miglioramento delle
sue condizioni di salute.
Al bambino, oggi
completamente invalido, dunque era stata diagnostica una
neoplasia ventricolare destra con emorragia
endovetricolare, ma delle cellule tumorali dall'esame
istologico post operatorio non è risultata neanche l'ombra.
I genitori del piccolo, dopo aver scoperto la verità
rivolgendosi al Meyer di Firenze, chiedono ora di fare
piena luce su cosa non abbia funzionato nella diagnosi dei
medici e sul perchè il figlio ha dovuto sottoporsi a
pesanti interventi chirurgici per una malattia di cui non
era affetto.
Per questo motivo la coppia ha deciso di
agire per le vie legali e di fare causa all'ospedale
Sant'Anna dove i medici sentenziarono che si trattava il
tumore alla testa particolarmente grave e contestuale
all'emorragia. Oggi il piccolo Marco, che vive accudito dai
genitori in una villetta dell'Alto ferrarese, mangia grazie
ad un sondino e di notte respira con un polmone artificiale
ed è costretto ad assumere 24 ore su 24 oltre 20 diversi
medicinali.
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18/05/2008