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Ferrara, la diagnosi era sbagliata. Il piccolo aveva un'emorragia cerebrale

Operato per cancro, era sano

FERRARA Fu operato a 46 giorni di vita per una neoplasia ma la diagnosi era sbagliata. Il bimbo ora è tetraplegico e la famiglia ha fatto causa all'ospedale. I genitori, Barbara e Valerio, di un comune della campagna ferrarese, spiegano: «All'ospedale Sant'Anna di Ferrara gli avevano diagnosticato un tumore al cervello e lo operarono.

Ma l'esame istologico ha ribaltato la diagnosi». Era un'emorragia cerebrale senza cellule tumorali e ora chiedono giustizia, attraverso gli avv. Giuseppe Vicinelli e Veronica Petazzoni.
Il bambino, secondogenito della coppia - la storia è stata raccontata dal Resto del Carlino - era nato sano finchè verso i 40 giorni cominciò a stare male, piangeva sempre e gli fu diagnosticata un'otite. Poi, una mattina si svegliò avendo la testa girata verso destra, altri disturbi e vomito.
Venne ricoverato all'ospedale di Bentivoglio e da lì, per la serietà della situazione, portato al Sant'Anna. La diagnosi fu terribile, emorragia cerebrale con sospetta neoplasia. Bisognava drenare la prima e poi magari, ma con molti rischi, intervenire sulla seconda. I genitori optarono per l'operazione, ma tempo dopo giunse la batosta: nessuna traccia di tumore.
Risalgono al giugno 2005 i due interventi che il piccolo Marco, che ha da poco compiuto tre anni, ha subito all'ospedale Sant'Anna di Ferrara per curare questo presunto tumore alla testa. Per il piccolo ferrarerese si è trattato di un vero e proprio calvario tra ricoveri e terapie, senza però registrare alcun miglioramento delle sue condizioni di salute.
Al bambino, oggi completamente invalido, dunque era stata diagnostica una neoplasia ventricolare destra con emorragia endovetricolare, ma delle cellule tumorali dall'esame istologico post operatorio non è risultata neanche l'ombra. I genitori del piccolo, dopo aver scoperto la verità rivolgendosi al Meyer di Firenze, chiedono ora di fare piena luce su cosa non abbia funzionato nella diagnosi dei medici e sul perchè il figlio ha dovuto sottoporsi a pesanti interventi chirurgici per una malattia di cui non era affetto.
Per questo motivo la coppia ha deciso di agire per le vie legali e di fare causa all'ospedale Sant'Anna dove i medici sentenziarono che si trattava il tumore alla testa particolarmente grave e contestuale all'emorragia. Oggi il piccolo Marco, che vive accudito dai genitori in una villetta dell'Alto ferrarese, mangia grazie ad un sondino e di notte respira con un polmone artificiale ed è costretto ad assumere 24 ore su 24 oltre 20 diversi medicinali.

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18/05/2008










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