«Sempre
meno maghrebini, sempre più europei» nei nuclei dei
combattenti per l'Islam e nel panorama europeo è la Francia
a spiccare per la facilità con la quale vengono arruolati i
suoi cittadini. Quanto alle destinazioni dei guerriglieri,
se l'Iraq è sempre in testa, si segnala la Somalia come
terra preferita per i volontari della jihad.
Se la
Francia è al primo posto di questa campagna di reclutamento
dietro ci sono Austria, Bulgaria, Belgio, Germania e Paesi
nordici. A Mogadiscio 5 svedesi sono combattevano nelle
truppe delle Corti islamiche. A tirare le fila di questa
nuova minaccia, secondo gli esperti di intelligence
europei, americani e nordafricani è il gruppo noto come «Al
Qaeda nel Maghreb Islamico». In Italia la presenza di
appartenenti a questo gruppo è molto alta ma nel nostro
Paese non hanno mai compiuto azioni terroristiche perchè lo
ritengono una base rifugio per azioni da compiere nel loro
Paese e per raccogliere fondi e nuove reclute. Il
percorso-tipo del soldato islamico medio europeo: ha fra i
17 e i 30 anni, si dedica soprattutto all'opera di
reclutamento e di assistenza logistica. Quando arriva nella
fascia dei 26-30 anni è tentato di lanciarsi in compiti
operativi sul campo o in un progetto di attentato. Se
sopravvive entra a far parte del gruppo di reclutatori di
nuovi combattenti.
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18/05/2008