Una tenuta «operativa», insomma,
come del resto quella degli ufficiali che lo hanno
accompagnato.
Ai soldati, nella base di Tibnin, il
quartier generale italiano, La Russa ha parlato a braccio e
poi con loro si è fermato a chiacchiera a mensa. Oggetto
della discussione, manco a dirlo, l'imminente finale del
campionato di calcio e l'Inter, di cui - come è noto - il
ministro è un tifoso sfegatato. Alla fine gli hanno
regalato anche una maglia nerazzurra, pure questa con il
suo nome, che La Russa non si è fatto pregare due volte di
indossare. Foto ricordo, poi, insieme a un gruppo di
soldati-tifosi interisti, anche loro muniti di maglietta:
foto accompagnata da saltelli e cori che lo stesso ministro
è stato il primo ad intonare.
Alla fine, però, si è
fatto serio: «vinca il migliore», ha detto, «un applauso
anche per la Roma...seconda in campionato». In chiave
calcistica anche uno degli omaggi con cui i militari hanno
voluto salutare il loro nuovo ministro, una caricatura con
lui che indossa la solita maglia della squadra del cuore e
fa: «diciamolo, che il migliore attacco è la difesa. Ed io
ne sono il ministro».
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17/05/2008