L'insicurezza, la sofferenza sociale, il
disagio civile ci dicono che le istituzioni, a tutti i
livelli, e la politica devono fare di più per i grandi
quartieri popolari di Napoli. Ma quelle fiamme, quelle
grida, quegli applausi mettono i brividi». Poi la notizia,
confermata dal ministro dell'Interno Maroni dopo l'incontro
con il suo omologo romeno Cristian David, che dopo Milano e
Roma anche Napoli avrà un commissario straordinario per i
rom. Maroni ha aggiunto che la richiesta di avere un
commissario a Napoli è stata inoltrata dal sindaco
Iervolino. In una Ponticelli blindata la giornata di ieri
si è conclusa senza incidenti, con i campi rom vuoti,
presidiati da polizia e carabinieri e posti di blocco ad
ogni incrocio. Le forze dell'ordine hanno presidiato la
zona per evitare altri incendi nei campi, sono rimasti
tutta la notte e vi rimarranno anche oggi in attesa di
decisioni su eventuali bonifiche delle aree.
Sulle
indagini per presunte infiltrazioni di camorra nella
protesta si è pronunciato ieri il questore di Napoli,
Antonino Puglisi che ha annunciato il pugno duro per chi ha
soffiato sul fuoco della protesta ma ha manifestato
scetticismo sull'ingerenza dei clan: «Non sono sicuro - ha
detto - che a fare gesti del genere siano stati malavitosi
di un certo calibro: riportare tutto alla criminalità
organizzata mi lascia un pò perplesso».
Insomma, nei
raid ci sarebbe la mano di singoli esponenti dei clan, non
dell'intera organizzazione criminale.
A Ponticelli,
poi, si sono infiammate le polemiche per un manifesto del
Pd dal titolo «Via i campi rom da Ponticelli», criticato
anche da Bassolino e Iervolino oltre che dai rappresentanti
del Comitati Civico che hanno ricordato come la
municipalità (a maggioranza Pd) aveva bocciato lo scorso 24
aprile una proposta per lo smantellamento degli stessi
campi. I nomadi costretti ad abbandonare Ponticelli sono
stati sistemati in diverse strutture tra cui la scuola
Deledda che dovrebbe trasformarsi a lungo in centro di
accoglienza per i rom. Gli ultimi 56 nomadi, tra cui 30
bambini, sono stati invece sistemati in case famiglia di
Napoli e delle altre province della Campania.
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16/05/2008