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Terremoto Gli esperti internazionali: possibili danni patiti dalle strutture. I bacini a rischio sono 406

Cina, adesso il terrore arriva dalle dighe

PECHINO Come se il terremoto di lunedi non fosse bastato, è allarme in Cina per la tenuta delle dighe e dei bacini idrici danneggiati dal sisma di magnitudo 7,8 che ha raso al suolo città e villaggi della regione sud-occidentale del Sichuan. Secondo vari esperti internazionali, il sempre possibile cedimento di qualche struttura avrebbe conseguenze semplicemente catastrofiche e provocherebbe ben più delle 50 mila vittime della scossa killer di quattro giorni fa.


Nonostante le dichiarazioni rassicuranti delle autorità, una delle dighe che suscitano le maggiori apprensioni è quella di Zipingpu, un'imponente complesso situato sul fiume Min a poco più di 50 chilometri dall'epicentro. A una decina di chilometri a valle c'è Dujiangyan, una città di 500mila abitanti già gravemente colpita dal sisma e dove i morti accertati per ora sono circa mille.
Stando alle prime informazioni, sulla struttura, alta 156 metri, erano state riscontrate diverse crepe e la situazione era stata definita «estremamente pericolosa», tanto che le autorità hanno subito inviato sul posto duemila soldati.
Ingegneri del ministero delle Risorse idriche ieri hanno invece assicurato di non avervi rilevato lesioni gravi. «La diga è sicura, ci sono alcune crepe e alcuni trasformatori danneggiati, ma questo non significa che ci sia un pericolo concreto», ha detto all'Ansa Ding He, direttore dell'Ufficio per la prevenzione delle informazioni della città. Aviva Imhof, esperta dell'organizzazione «International Rivers», ha però ammonito che le scosse di assestamento sempre possibili potrebbero provocare sulla diga una falla che a valle sarebbe causa di «distruzioni immani».
Tom Foulkes, direttore dell'Istituto degli ingegneri britannico, ha detto di condividere le osservazioni della collega americana ma ha aggiunto che la diga, completata nel 2006, è stata costruita con criteri anti-sismici. Semmai, secondo Foulkes, c'è da preoccuparsi di più per impianti meno recenti.
I bacini a rischio sono in tutto 406. In un comunicato diffuso sul web, il responsabile delle Risorse idriche Chen Lei ha ammesso che esistono «seri problemi di sicurezza». Più a nord, ad esempio, è stata segnalata nella contea di Baichuan la minaccia di straripamento di un lago formatosi con le frane e i detriti. Un'altra delle dighe messe sotto sorveglianza è quella delle Tre Gole, sul fiume Yangtze, che con i suoi 563 chilometri è la più grande del mondo.

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16/05/2008










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