Nonostante le dichiarazioni rassicuranti
delle autorità, una delle dighe che suscitano le maggiori
apprensioni è quella di Zipingpu, un'imponente complesso
situato sul fiume Min a poco più di 50 chilometri
dall'epicentro. A una decina di chilometri a valle c'è
Dujiangyan, una città di 500mila abitanti già gravemente
colpita dal sisma e dove i morti accertati per ora sono
circa mille.
Stando alle prime informazioni, sulla
struttura, alta 156 metri, erano state riscontrate diverse
crepe e la situazione era stata definita «estremamente
pericolosa», tanto che le autorità hanno subito inviato sul
posto duemila soldati.
Ingegneri del ministero delle
Risorse idriche ieri hanno invece assicurato di non avervi
rilevato lesioni gravi. «La diga è sicura, ci sono alcune
crepe e alcuni trasformatori danneggiati, ma questo non
significa che ci sia un pericolo concreto», ha detto
all'Ansa Ding He, direttore dell'Ufficio per la prevenzione
delle informazioni della città. Aviva Imhof, esperta
dell'organizzazione «International Rivers», ha però
ammonito che le scosse di assestamento sempre possibili
potrebbero provocare sulla diga una falla che a valle
sarebbe causa di «distruzioni immani».
Tom Foulkes,
direttore dell'Istituto degli ingegneri britannico, ha
detto di condividere le osservazioni della collega
americana ma ha aggiunto che la diga, completata nel 2006,
è stata costruita con criteri anti-sismici. Semmai, secondo
Foulkes, c'è da preoccuparsi di più per impianti meno
recenti.
I bacini a rischio sono in tutto 406. In un
comunicato diffuso sul web, il responsabile delle Risorse
idriche Chen Lei ha ammesso che esistono «seri problemi di
sicurezza». Più a nord, ad esempio, è stata segnalata nella
contea di Baichuan la minaccia di straripamento di un lago
formatosi con le frane e i detriti. Un'altra delle dighe
messe sotto sorveglianza è quella delle Tre Gole, sul fiume
Yangtze, che con i suoi 563 chilometri è la più grande del
mondo.
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16/05/2008