Lo rivela uno studio condotto tra i
dipendenti del Comune di Torino, i cui risultati sono stati
pubblicati sull'ultimo numero di «Cephalalgia», la rivista
scientifica sulle cefalee.
I ricercatori della sezione
cefalea e dolore facciale del Dipartimento di
fisiopatologia clinica universitaria dell'ospedale
Molinette di Torino, diretta da Franco Mongini, hanno messo
a confronto 169 dipendenti dell'anagrafe e di altri uffici
comunali che hanno effettuato gli esercizi per otto mesi
con 175 colleghi che non hanno seguito alcun protocollo.
Tutti hanno accettato di compilare quotidianamente un
diario su cui riportavano i propri malesseri.
In tutt'e
due i gruppi all'inizio dell'esperimento gli impiegati
lamentavano in media sei giorni di mal di testa al mese e
sette giorni e mezzo di dolore a collo e spalle e due
giorni ogni trenta erano costretti ad assumere farmaci.
Al termine dello studio, nel gruppo che ha eseguito
l'attività di rilassamento dei muscoli si è registrata una
diminuzione del 41 per cento della cefalea e del 43 per
cento del dolore a collo e spalle. Tra gli altri colleghi,
invece, la riduzione della cefalea è stata irrilevante
(0,02 per cento) e minima per il dolore cervicale (appena
il 5 per cento). Per quanto riguarda i farmaci, il gruppo
attivo li ha ridotti del 51 per cento mentre quello di
controllo solo del 15 per cento.
Gli esercizi posturali
sul posto di lavoro sono stati eseguiti ogni due o tre ore.
Per ricordarsi di evitare una contrazione eccessiva del
muscoli della testa e del collo, gli impiegati hanno
applicato un'etichetta rossa su scrivania, computer,
fotocopiatrici e archivi. I soggetti coinvolti nel test
ogni giorno hanno eseguito a casa un quarto d'ora di
esercizi di rilassamento.
«La cefalea e il dolore
cervicale e alle spalle rappresentano una grande sfida per
il clinico e uno dei problemi di salute più diffusi»,
commenta Mongini. «Il nostro studio - prosegue - dimostra
chiaramente che interventi sul luogo di lavoro possono
ridurre questi disturbi».
La ricerca, che ha coinvolto
per l'80 per cento donne con un'età media di 46 anni, è
stata finanziata dalla Compagnia di San Paolo e dalla
Regione Piemonte.
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15/05/2008