Il cadavere è
stato trovato a sette chilometri da dove Lorena era stata
vista l'ultima volta alle 15,45 del 30 aprile, ma a meno di
un km dall'abitazione della ragazzina. La quattordicenne
sarebbe stata assassinata nel casolare adiacente alla
cisterna, forse strangolata, poi il suo assassino (o i suoi
assassini) ha tentato di eliminare le tracce dandole fuoco.
I vestiti sono scomparsi tra le fiamme ma il corpo si è
solo bruciato qua e là e allora l'omicida ha legato il
cadavere con una corda ad un masso e l'ha gettato
nell'acqua sperando che rimanesse sul fondo. Ma non è stato
così. Subito dopo il ritrovamento i carabinieri hanno
portato in caserma alcuni giovani di Niscemi, amici,
compagni d'istituto della vittima per interrogarli. Il
cerchio attorno al presunto omicida potrebbe chiudersi
molto presto.
I genitori della vittima Giuseppe
Cultraro e la moglie Livia Cicci, lui vigile del fuoco
volontario e imbianchino, lei casalinga, con un altro
figlio di 8 anni, avevano subito preso sul serio la
scomparsa lanciando appelli in tv, sui giornali facendo
stampare 5 mila manifesti con la foto di Lorena. Questa
famiglia di condizioni economiche modeste, che vive in una
casa di 40 metri quadrati, ha prima ipotizzato che la
ragazzina fosse fuggita per amore, la classica «fuitina»,
nelle loro grida di dolore dicevano: «Torna, non avere
paura, non preoccuparti accoglieremo te e il tuo ragazzo».
Poi mano amano che i giorni trascorrevano l'opinione della
famiglia Cultraro andava cambiando: non era più convinta
che Lorena si fosse allontanata volontariamente.
Dopo
la scoperta del cadavere Giuseppe Cultraro ha detto: «Ho la
morte nel cuore, non riesco a parlare: tutto questo mi
sembra irreale».
Lorena, uscita di casa per andare a
far visita alla nonna ma non sarebbe mai arrivata a
destinazione.Il telefonino si è spento proprio il 30 aprile
scorso. Dalle indagini sarebbe emerso che la vittima quel
giorno si sarebbe incontrata con un uomo o un giovane, che
sarebbe passato a prenderla nei pressi della scuola. Alcuni
amici di Lorena avevano assistito a una telefonata ricevuta
dalla studentessa che avrebbe detto all'interlocutore
«sbrigati a venirmi a prendere». Ma non è detto che
quell'uomo sia il colpevole. Poi di Lorena si sono perse le
tracce. Fino a ieri mattina.
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14/05/2008