000 euro. È quanto emerso nell'inchiesta
della procura di Roma. Le informazioni riservate venivano
acquisite grazie a pubblici ufficiali infedeli che avevano
accesso a banche dati (anagrafe tributaria, forze di
polizia, società di telefonia). Le «vittime» delle attività
illecite sono una cinquantina. L'indagine ha riguardato
principalmente l'agenzia di investigazioni «Professional
Detective», operante in Abruzzo e con sede nella capitale,
nonchè la ditta di apparati di sicurezza «Alpha Security»
di Roma. Sono inoltre risultate coinvolte le agenzie
«Romapol», «S.I.A investigazioni» e «M.I. sicurezza e
investigazioni» (entrambe di Roma), la «Iride Servizi per
la sicurezza» (Torino).
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14/05/2008